La Glocal Community 

 

La G.C. è un luogo di vita locale e globale. Il progetto intende rivalutare borghi abbandonati, fondando in questi comunità basate sul lavoro e l’accoglienza dei migranti, dei rifugiati e delle famiglie italiane con minori a carico.

La Comunità Glocal si propone di rivalutare e ripopolare borghi isolati ed abbandonati, rispondendo alla necessità di ospitare migliaia di famiglie migranti e famiglie italiane in difficoltà, in modo da redistribuire questi target groups nell’intero territorio italiano. Le Comunità Glocal sono villaggi fondati sull’agricoltura e sul turismo. I loro abitanti sono famiglie di migranti e rifugiati con minori, famiglie italiane a basso reddito con minori a carico, pensionati italiani e giovani disoccupati italiani.

La Comunità Glocal incoraggia l’integrazione attraverso la convivenza tra migranti e locali, attraverso il lavoro agricolo nei terreni demaniali che circondano i borghi, il lavoro sulla promozione turistica dei villaggi, i corsi di lingua e di formazione e l’accoglienza e l’educazione rivolta ai minori. In Italia, ci sono all’incirca 3 milioni di persone a rischio povertà, incapaci di sostenere i costi di alloggio (2014), circa 5 milioni di persone che arrivano da Paesi a forte flusso migratorio (2015). Il quadro dei dati è completato da circa 6000 borghi abbandonati. In Italia ci sono attualmente 98608 rifugiati. La Sicilia è la regione in Italia che ospita il più grande numero di migranti (19%) rispetto alle altre regioni Italiane. Il primo borgo scelto è Libertinia (comune di Ramacca, Catania). A Libertinia, ci sono 119 case e solo 97 abitate. Le altre 15 saranno riqualificate perchè ospitino 15 nuclei famigliari per un totale di 70 individui.

Gli stessi nuovi abitanti saranno coinvolti nella progettazione della riqualificazione (restaurazione di siti storici) e nelle reali attività della comunità (legame con i servizi, forniture, spazi verdi urbani). Inoltre, l’obbiettivo è creare una comunità che utilizzi risorse prodotte dalle energie rinnovabili. E’ importante sottolineare che i progetti di riqualificazione dei borghi ha effetti sul controllo dell’ambiente contro i rischi idrogeologici, rivitalizzando territori in disuso. Gli ospiti della comunità, ristruttureranno 15 abitazioni, si istituirà il centro di formazione Glocal ( formazione, e attività culturale) e una fattoria biologica ( attraverso l’inclusione di cooperative e di agricoltori locali). Inoltre si realizzerà un ostello ( ricezione di turisti e di gruppi scolastici) e una cooperativa di migranti e italiani specializzati nella ristrutturazione eco-sostenibili.

Gli aspetti innovativi del progetto sono:

• Coinvolgimento delle famiglie di migranti e italiane in difficoltà nella ristrutturazione delle proprie abitazione. Il significato psicologico dietro il processo di ricostruzione o di rinnovamento di una casa potrebbe essere utile per coloro che hanno perso le proprie case

• Inclusione dei migranti come membri, e non solo come lavoratori, nella gestione delle fattorie biologiche

• Inclusione reale nelle cooperative tra i migranti e i locali per affrontare i problemi del villaggio

• Incoraggiare i migranti ad acquisire qualificazioni e competenze nel rinnovamento di case ecosostenibili In Italia al momento c’è una forte domanda per queste abilità, ma con una bassa offerta

• Formare migranti in fattorie biologiche

• Incentivare l’economia reale, gestendo attività orientate al business, in accordo con l’economia di comunione

• Ottimizzando e conservando le spese di welfare

GlocalCommunity è basata sull’empowerment delle persone, attivamente coinvolte nella gestione della comunità

STUDENTI

VIAGGI

PROGETTI

CONTATTI

1

Nel sistema di valori che guidano GFM, la solidarietà umana e l’ideale della giustizia sociale sono espressi con il principio cardine Co-pensiero. GreenFarmMovement ha coniato il termine Copensiero per porre al centro la prassi di “pensare insieme” prima di passare all’azione (cooperazione)
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Copensare significa investire nell’altro. GreenFarmMovement realizza progetti che includono investimenti privati di partner locali ed esteri, dotati di senso civico e animati dalla volontà di attenuare le disuguaglianze sociali. Tutti i progetti di Co-pensiero prevedono delle attività commerciali etiche e sostenibili, offrendo servizi a turisti, studenti, volontari e ricercatori.
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GreenFarmMovement ripudia la prassi della benficienza e finanzia i progetti attraverso il bussines sociale mediante i Gruppi di Co-Investimento solidale. Siamo convinti che solo la reale responsabilizzazione economica, sociale e civica delle persone può rendere realizzabile un progetto di copensiero, senza dipendere da donazioni e staff esteri.
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GreenFarmMovement ripartisce i proventi dell’associazione ispirandosi ai principi dell’economia di comunione. L’utile realizzato dalle attività di business sociale é quindi suddiviso in 3 parti: una parte é reinvestita nell’azienda una parte viene utilizzata per la realizzazione di progetti sociali e culturali all’interno delle comunità in cui é presente l’azienda l’ultima parte costituisce il fondo per implementare progetti di Co-pensiero
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Riconosce i bisogni e le aspirazioni delle comunità locali; ne rispetta la cultura, le tradizioni e i costumi; ricerca il dialogo e la collaborazione delle loro organizzazioni (partnership); Ogni progetto viene scelto e discusso e approvato direttamente dalle comunità presenti sul territorio, eliminando così ogni tentativo di importare progetti stranieri non concordati.
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Lo staff di Green Farm Movment é costituito interamente da persone della comunità, mentre il partner estero che collabora con il personale locale é costituito da coordinatori italiani, spagnoli, francesi, inglesi e giapponesi che si occupano di: monitoraggio dei progetti fundraising promozione delle attività turistiche e di formazione
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Promuove attivamente forme di sviluppo finalizzate all’autonomia economica, alla sostenibilità ambientale e al rispetto dei diritti umani.
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Promuove la decrescita felice come modello di sviluppo possibile e più efficace per attenuare le disegualglianze causate dagli aspetti più negativi dalla globalizzazione
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Si impegna a sensibilizzare il pubblico sul debito da stile di vita “due to life style”, che i cittadini dei paesi “sviluppati” hanno nei
confronti dei cittadini dei paesi “sottosviluppati” per mantenere il proprio tenore di vita.
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Promuove l’indice di sviluppo umano come elemento di comparazione tra i paesi e non il prodotto interno lordo.
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Incentiva le forme di coinvestimento (non donazioni) da privati ed aziende, dando massima trasparenza sullo scopo della raccolta e sui risultati raggiunti.
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1

1. In the value system that inspires GFM, human solidarity and the ideal of social justice find their expression in the main principle of Co-thinking. GreenFarmMovement invented the term “Co-thinking” in order to put the idea of “thinking together” in a central position, before moving into action (cooperation).
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Co-thinking means investing in other people. GreenFarmMovement carries out several projects which combine private investments from both local and foreign partners, who are blessed with public spirits and willing to mitigate social inequalities. Each Co-thinking project is based on sustainable and ethical commercial business and offers many services to tourists, students, volunteers and researchers.
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GreenFarmMovement rejects the praxis of charity and founds its projects through social business, thanks to Ethical Co-Investment Groups. We firmly believe that only by making people truly responsible for their own economic, social and public life they will be able to carry on co-thinking projects, without being forced to depend on foreign donations and teams.
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GreenFarmMovement splits up the profit of the association, according to the Economy of Communion. The profit gained by social business activities is therefore divided into 3 parts: the first part is reinvested in the business; the second part is used to carry out all the social and cultural projects inside the community in which the business operates; the last part sets up a fund to implement Co-thinking projects.
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GreenFarmMovement acknowledges the needs and aspirations of the local communities, respects their culture, traditions and customs and pursues dialogue and collaboration with their organizations (partnership). Each project is selected, discussed and approved directly by the communities who live in the area, therefore avoiding any attempt to import foreign non-pre-arranged projects.
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The staff of GreenFarmMovement is entirely made of people from the community, while the foreign partners who collaborate with the local team include Italian, Spanish, French, English and Japanese coordinators who attend to: projects monitoring, fund-raising, promoting tourism and training activities.
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GreenFarmMovement actively promotes forms of development aiming at economical autonomy, environmental sustainability and respect for human rights.
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GreenFarmMovement promotes sustainable de-growth as a possible and more effective development model to mitigate inequalities resulting from the most negative aspects of globalization.
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10. GreenFarmMovement promotes the Human Development Index as a comparison method between the different countries, avoiding to use Gross Domestic Product for this purpose.
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9. GreenFarmMovement is committed to awaken public opinion to the idea of debt related to the “due to life style” way of thinking that the citizens of the “developed” countries have towards those of the “underdeveloped” countries, in order to keep their standard of living.
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11. GreenFarmMovement encourages forms of co-investment (instead of donations) from private citizens and business, making the purpose of the fund-raising and its related results totally clear.
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