Il laboratorio fotografico di Ricerca-Azione Sociale

 

" IDPs, Health, and Environment" The Somali Voices

 

Dovete capireche nessuno mette i suoi figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra nessuno va a bruciarsi i palmi sotto ai treni sotto i vagoni nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse non significhino più di un qualsiasi viaggio.

Nessuno striscia sotto ai recinti nessuno vuole essere picchiato, commiserato  nessuno se li sceglie i campi profughio le perquisizioni a nudo che ti lascianoil corpo pieno di dolori o il carcere,perché il carcere è più sicuro di una città che ardee un secondino, nella notte,è meglio di un carico di uomini che assomigliano a tuo padre.
Nessuno ce la può farenessuno lo può sopportare nessuna pelle può resistere a tanto[...]

Warsan Shire

 

 

 

Il laboratorio fotografico di Ricerca-Azione Sociale " IDPs, Health, and Environment" The Somali Voices nasce con l’obiettivo di viaggiare documentando. E’ aperto a tutti, anche ai principianti perchè la tecnica fotografica si insegna a guardare osservare e a raccontare, attraverso il proprio personale punto di vista che cambia nell’incontro con la popolazione locale. Donne, uomini e giovani che vogliono partecipare a produrre narrazione di esperienze e esprimere non solo gli aspetti di un pensiero unico e quindi una cultura unica.

 

Una ricerca che attraversa il sapere accademico, la storia raccontata dagli anziani e la storia di giovani per cercare di avere una “ Visione esperienziale ” Imparare a raccontare la propria esperienza di viaggio attraverso il video. In viaggio con il video come mezzo per esplorare, entrare in relazione e narrare. Durante il laboratorio sono inclusi seminari all'univesità e lavoro di reportage nei campi profughi (IDPs)

 

 

  Principali argomenti trattati:

 

 Il corso prevede un’introduzione di teoria e tecnica sulla fotografia di reportage, con riferimento a immagini di fotografi del passato e del presente si parlerà di fotografia documentaristica per capirne i requisiti, le regole, consigli e difficoltà.

Successivamente sceglieremo insieme una tematica da sviluppare e fotografare a partire dai luoghi che visiteremo e le persone che incontreremo. Analizzeremo, prima di andare sul campo, cosa raccontare e come raccontarlo al meglio. Si studierà a tavolino il reportage per poi uscire a realizzarlo.
Alla fine di ogni giornata si visionerà insieme il lavoro svolto.
Analizzando le fotografie si avrà modo di parlare anche dell’idea dei partecipanti, le difficoltà incontrate, sia nell’approccio con le persone incontrate che nella realizzazione tecnica della fotografia.
Dopo il momento sul campo questo è il momento più importante per confrontarsi e crescere nel raccontare una storia per immagini.
Al fine del corso gli alunni avranno appreso come trovare l’ispirazione e l’idea per un racconto fotografico: dello spunto iniziale alla pianificazione del servizio
Sapranno come sviluppare e raccontare una storia, come muoversi sul campo e quale atteggiamento tenere con le persone mentre si realizza il reportage.
Si saprà fare una scelta su quali foto scattare e quali scegliere successivamente durante l’editing.

 

Periodi di partenza: dal 22- al 30 Aprile  e 13-21 Maggio

 

Numero di partecipanti: Min 6 e Max 9

Scadenza e Costi: 

6 partecipanti : 100 + 500 euro di cassa comune da versare in loco

9 partecipanti:  1000+ 400 euro di cassa comune da versare in loco

 

Pagamenti E Iscrizione

  •  Quota iscrizione: 500 euro. La quota verrà INTERAMENTE restituita  se non si raggiungerà il numero minimo di partecipanti 15 giorni PRIMA della  Partenza
  • Cassa comune 500\400 euro da versare in loco

 

Servizi INCLUSI:

 

  •  Reporter e docente italiano, Cordinatore Somalo
  • Tutto incluso ESCLUSO biglietto aereo. Il visto è INCLUSO

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STUDENTI

VIAGGI

PROGETTI

CONTATTI

1

Nel sistema di valori che guidano GFM, la solidarietà umana e l’ideale della giustizia sociale sono espressi con il principio cardine Co-pensiero. GreenFarmMovement ha coniato il termine Copensiero per porre al centro la prassi di “pensare insieme” prima di passare all’azione (cooperazione)
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2

Copensare significa investire nell’altro. GreenFarmMovement realizza progetti che includono investimenti privati di partner locali ed esteri, dotati di senso civico e animati dalla volontà di attenuare le disuguaglianze sociali. Tutti i progetti di Co-pensiero prevedono delle attività commerciali etiche e sostenibili, offrendo servizi a turisti, studenti, volontari e ricercatori.
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GreenFarmMovement ripudia la prassi della benficienza e finanzia i progetti attraverso il bussines sociale mediante i Gruppi di Co-Investimento solidale. Siamo convinti che solo la reale responsabilizzazione economica, sociale e civica delle persone può rendere realizzabile un progetto di copensiero, senza dipendere da donazioni e staff esteri.
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4

GreenFarmMovement ripartisce i proventi dell’associazione ispirandosi ai principi dell’economia di comunione. L’utile realizzato dalle attività di business sociale é quindi suddiviso in 3 parti: una parte é reinvestita nell’azienda una parte viene utilizzata per la realizzazione di progetti sociali e culturali all’interno delle comunità in cui é presente l’azienda l’ultima parte costituisce il fondo per implementare progetti di Co-pensiero
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Riconosce i bisogni e le aspirazioni delle comunità locali; ne rispetta la cultura, le tradizioni e i costumi; ricerca il dialogo e la collaborazione delle loro organizzazioni (partnership); Ogni progetto viene scelto e discusso e approvato direttamente dalle comunità presenti sul territorio, eliminando così ogni tentativo di importare progetti stranieri non concordati.
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6

Lo staff di Green Farm Movment é costituito interamente da persone della comunità, mentre il partner estero che collabora con il personale locale é costituito da coordinatori italiani, spagnoli, francesi, inglesi e giapponesi che si occupano di: monitoraggio dei progetti fundraising promozione delle attività turistiche e di formazione
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7

Promuove attivamente forme di sviluppo finalizzate all’autonomia economica, alla sostenibilità ambientale e al rispetto dei diritti umani.
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8

Promuove la decrescita felice come modello di sviluppo possibile e più efficace per attenuare le disegualglianze causate dagli aspetti più negativi dalla globalizzazione
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9

Si impegna a sensibilizzare il pubblico sul debito da stile di vita “due to life style”, che i cittadini dei paesi “sviluppati” hanno nei
confronti dei cittadini dei paesi “sottosviluppati” per mantenere il proprio tenore di vita.
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10

Promuove l’indice di sviluppo umano come elemento di comparazione tra i paesi e non il prodotto interno lordo.
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11

Incentiva le forme di coinvestimento (non donazioni) da privati ed aziende, dando massima trasparenza sullo scopo della raccolta e sui risultati raggiunti.
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1

1. In the value system that inspires GFM, human solidarity and the ideal of social justice find their expression in the main principle of Co-thinking. GreenFarmMovement invented the term “Co-thinking” in order to put the idea of “thinking together” in a central position, before moving into action (cooperation).
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2

Co-thinking means investing in other people. GreenFarmMovement carries out several projects which combine private investments from both local and foreign partners, who are blessed with public spirits and willing to mitigate social inequalities. Each Co-thinking project is based on sustainable and ethical commercial business and offers many services to tourists, students, volunteers and researchers.
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3

GreenFarmMovement rejects the praxis of charity and founds its projects through social business, thanks to Ethical Co-Investment Groups. We firmly believe that only by making people truly responsible for their own economic, social and public life they will be able to carry on co-thinking projects, without being forced to depend on foreign donations and teams.
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4

GreenFarmMovement splits up the profit of the association, according to the Economy of Communion. The profit gained by social business activities is therefore divided into 3 parts: the first part is reinvested in the business; the second part is used to carry out all the social and cultural projects inside the community in which the business operates; the last part sets up a fund to implement Co-thinking projects.
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5

GreenFarmMovement acknowledges the needs and aspirations of the local communities, respects their culture, traditions and customs and pursues dialogue and collaboration with their organizations (partnership). Each project is selected, discussed and approved directly by the communities who live in the area, therefore avoiding any attempt to import foreign non-pre-arranged projects.
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6

The staff of GreenFarmMovement is entirely made of people from the community, while the foreign partners who collaborate with the local team include Italian, Spanish, French, English and Japanese coordinators who attend to: projects monitoring, fund-raising, promoting tourism and training activities.
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7

GreenFarmMovement actively promotes forms of development aiming at economical autonomy, environmental sustainability and respect for human rights.
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8

GreenFarmMovement promotes sustainable de-growth as a possible and more effective development model to mitigate inequalities resulting from the most negative aspects of globalization.
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10

10. GreenFarmMovement promotes the Human Development Index as a comparison method between the different countries, avoiding to use Gross Domestic Product for this purpose.
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9. GreenFarmMovement is committed to awaken public opinion to the idea of debt related to the “due to life style” way of thinking that the citizens of the “developed” countries have towards those of the “underdeveloped” countries, in order to keep their standard of living.
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11

11. GreenFarmMovement encourages forms of co-investment (instead of donations) from private citizens and business, making the purpose of the fund-raising and its related results totally clear.
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