Workshop fotografico ad Hampi

 

La fotografia, dal punto di vista tecnico, è una disciplina semplice e che si impara con estrema facilità strada facendo, soprattutto al giorno d'oggi, quando, con lo sviluppo della tecnologia, abbiamo in mano strumenti in grado di regolare perfettamente l'esposizione in quasi tutte le circostanze. Quello che però è estremamente difficile, è imparare a guardare e ad osservare, a capire quello che si ha di fronte e, ogni tanto, riuscire a vedere in mezzo alla caotica frenesia del mondo un momento di ordine, un momento in cui gli elementi che abbiamo dinnanzi si compongono e acquistano un senso. Solo in quei momenti lo scatto fotografico è in grado di raccontarci davvero qualcosa. Dobbiamo imparare rallentare il nostro sguardo, cercando di stabilire una relazione autentica tra noi e quello che abbiamo di fronte. Solo così possiamo fare in modo che le nostre immagini diventino qualcosa di più si un semplice gioco di ombre, luci e colori.

 

Non solo un workshop fotografico

Partire con GreenFarmMovement vuol dire sempre mettere in gioco se stessi. Nella visione di “turismo dinamico” promosso dall'organizzazione, il luogo che si va a visitare diventa uno specchio dentro il quale il viaggiatore è costretto a specchiarsi e ad affrontare i propri limiti, mettendo in discussione tutte le certezze e gli stereotipi che la cultura occidentale ha stratificato dentro di noi. Allo stesso modo, una fotografia ci impone sempre un dialogo, una relazione che coinvolge tanto noi che fotografiamo, quanto il soggetto che stiamo fotografando e l'osservatore che al nostro ritorno vedrà l'immagine. Al di là di ogni illusoria pretesa di imparzialità, un fotografo riversa inevitabilmente dentro alle proprie immagini i suoi dubbi e le sue certezze. Per questo motivo i nostri workshop non si limiteranno ad un percorso formativo in grado di sviluppare le capacità fotografiche dei partecipanti - che durante il viaggio saranno costantemente seguiti da un professionista in grado di indirizzarli e consigliarli - ma affiancheranno al lavoro fotografico anche un processo formativo dalla duplice finalità: da un lato, attraverso incontri dedicati e uscite in luoghi estranei ai normali itinerari turistici, mettere il partecipante nella condizione di conoscere e approfondire i luoghi che si stanno andando a visitare; dall'altro, attraverso piccole esercitazioni e un confronto quotidiano e reciproco, sviluppare e migliorare la propria capacità di osservazione.

 

Scheda tecnica

Tipologia di workshop: Reportage di viaggio Dove: Hampi, India

durata workshop 12 giorni

prossima partenza dal 15 al 26 marzo

eliminare partenza successiva

numero partecipanti da 4 a 8

prezzo: 1680 €

Argomenti trattati: il workshop si svilupperà principalmente all'interno dello storico e affascinante villaggio di Hampi, nella parte più settentrionale dello stato del Karnataka, in India. Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, è anche chiamata la “città delle rovine”, dove tra i resti dell'antica città di Vijayanagara, si potrà vivere un'esperienza unica in un posto affascinante. Tenendo Hampi come “campo base”, si visiteranno poi alcuni villaggi e città vicine, approfondendo la tradizione della popolazione Banjara, antica stirpe di origine nomade, da cui derivano anche le popolazioni tzigane giunte in Europa (Sinti e Rom).
Note: Viaggio adatto a chiunque abbia raggiunto la maggiore età, sebbene venga richiesto un po' di spirito di avventura e capacità di adattamento. Si cercherà infatti di far vivere ai viaggiatori un'esperienza autentica, alloggiando in guesthouse locali e utilizzando per gli spostamenti anche i mezzi pubblici. La partecipazione al laboratorio in India richiede un minimo di preparazione all'esperienza. Una volta confermata la partecipazione al viaggio, ogni fotografo sarà invitato ad un incontro individuale su Skype con il responsabile del viaggio per un brevissimo colloquio conoscitivo.

Programma dettagliato

Siete liberi di partire dall'aeroporto più vicino a casa vostra ( roma o milano). L'importante è rispettare il luogo e l'orario di appuntamento in India. I partecipanti devono presentarsi all’hotel ( il cui nome verrà fornito in seguito) a Bangalore entro la sera/notte del 15 Marzo!

A Bangalore alloggerete in stanze doppie o triple (in base al numero di partecipanti). Il trasferimento dall’aeroporto in hotel sarà indipendente. Vi consigliamo di prenotare un pre-paid taxi all’uscita dell’aeroporto per il trasferimento. é necessario appuntare su un foglio l’indirizzo dell’hotel (che verrà fornito in seguito) e presentarlo allo sportello dei pre-paid taxi. Non fidarsi delle persone che offrono passaggi all’uscita dell’aeroporto ma rivolgersi direttamente all’ufficio dei taxi prepagati. Vi consigliamo di cambiare una cifra minima di in rupie all’aeroporto. Il resto (cassa comune di viaggio e soldi per spese personali) si potrà cambiare ad Anegundi, dove il cambio è molto più conveniente.

16/03 – TRASFERIMENTO AD ANEGUNDI CON PULLMINO PRIVATO

Colazione inclusa in hotel a Bangalore e partenza per Anegundi con pullmino privato TEMPO TRAVELLER tra le 9 e le 10. Tutto il giorno in pullman. Pausa pranzo a metà tragitto, non incluso nella quota. Arrivo previsto ad Anegundi tra le 4 e le 5 di pomeriggio. Riposo e cena di benvenuto presso la guest house con Romina ed Giuseppe (coordinatrice e docente del laboratorio). Breve introduzione al workshop fotografico. La guest house si trova nei pressi del villaggio di Anegundi, a 2 minuti a piedi dalla piazza centrale dove si trovano tutti i negozietti, il tempio principale, e l’ATM.

 

17/03 – INIZIO WORKSHOP FOTOGRAFICO. LEZIONI TEORICHE DI FOTOGIORNALISMO E REPORTAGE FOTOGRAFICO

Verrà allestito uno spazio da usare come classe per le lezioni durante le quali è previsto l’uso di un proiettore. Struttura della giornata da decidere con il fotografo.
Tutti i pasti presso la guest house.

 

18/03 – USCITA FOTOGRAFICA AD HAMPI CON VISITA GUIDATA AI MONUMENTI DELLA CITTÀ

Partenza dalla guest house di mattina presto, attraversamento del fiume Tungabhadra con tipica barchetta tonda (coracle) per raggiungere il sito archeologico di Hampi. Visita dei templi principali in risciò con guida parlante inglese. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione per passeggiare nelle viuzze dell’Hampi bazar, dove molti negozietti appartengono alle famiglie della comunità Banjara.

19/03 – MATTINA: INCONTRO CON PROFESSORE UNIVERSITARIO O ESPERTO CHE ILLUSTRERÀ LA STORIA E LA TRADIZIONE DELLA POPOLAZIONE BANJARA. NEL POMERIGGIO VISITA AD

UN VICINO VILLAGGIO. PERFORMANCE DI DANZA TRADIZIONE E TEMPO A DISPOSIZIONE PER SESSIONE FOTOGRAFICA CON DANZATRICI BANJARA Sera libera e cena non inclusa.

20/03 – VISITA DI ANEGUNDI E POMERIGGIO DI REVISIONE COLLETTIVA DELLE FOTOGRAFIE

21/03 – USCITA FOTOGRAFICA AL VILLAGGIO DI SANDUR PER LA VISITA DEL CENTRO KUSHALA KARA KENDRA, AL CUI INTERNO SI RIUNISCONO NUMEROSI ARTIGIANI BANJARA CHE CI MOSTRERANNO IL LORO LAVORO

22/03 – MATTINATA DEDICATA AD UNA LEZIONE FRONTALE SULLA PROGETTUALITÀ E LO STORYTELLING; POMERIGGIO CON PRIMA REVISIONE COLLETTIVA DELLE FOTOGRAFIE ED ESERCIZI DI GRUPPO ALL'INTERNO E NEI PRESSI DELLA GUESTHOUSE

23/03 – VISITA DI UN’ASSOCIAZIONE DI DONNE BANJARA CHE PRODUCONO ARTIGIANATO

RICAMATO A MANO CON TECNICHE E DESIGN TRADIZIONALI RIVISTI IN CHIAVE MODERNA (programma da confermare. Secondo quanto scritto nel budget questa giornata sarebbe dedicata a una breve visita di un tempio ad Anegundi, tempo libero ed a pomeriggio inoltrato il gruppo potrà assistere ad un piccolo spettacolo di danza classica di un gruppo di giovani ragazze di Anegundi)

24/03 – REVISIONE FINALE DELLE FOTOGRAFIE IN GRUPPO E REALIZZAZIONE DEL PROPRIO PORTFOLIO FOTOGRAFICO. TRENO NOTTURNO PER BANGALORE.
Giornata presso la guest house per ultime attività di gruppo con il fotografo. Pasti presso la guest house. Trasferimento alla stazione dei treni di Hospet con mezzo privato (circa 1 ora) e treno notturno con prenotazione in Sleeper class alle ore 21,30

25/03 – GIORNATA LIBERA A BANGALORE. IN SERATA/NOTTE TRASFERIMENTO IN AEROPORTO E VOLO PER L’ITALIA.

Arrivo a Bangalore alle 6,30 di mattina. Trasferimento autonomo all’hotel (5km – 20 min). All’uscita della stazione rivolgersi allo sportello dei pre-paid taxi oppure pre-paid auto mostrando l’indirizzo dell’hotel (che verrà fornito in seguito).
L’hotel si trova in centro città, nella zona commerciale, dove è possibile uscire liberamente per gli ultimi scatti che immortalano le attività frenetiche della moderna città di Bangalore. Dopo cena trasferimento in taxi per l’aeroporto.

26/03– VOLO DI RIENTRO

 

Costi

ogni altra voce non contemplata nell'elenco "la quota di viaggio comprende" con questo testo:

La quota comprende i seguenti servizi:

  • fotografo che conduce il workshop con lezioni frontali ed esercitazioni di gruppo

  • coordinatrice italiana dal giorno 2° al giorno 10°

  • 2 Notti in hotel a Bangalore nei pressi dell’aeroporto

  • Pullmino privato da Bangalore ad Anegundi

  • 8 notti presso guest house ad Anegundi (Hampi) in camera doppia o tripla (in base al numero di partecipanti)

  • Tutte le entrate a pagamento, trasporti locali (risciò, autobus, barca) per le visite in programma

  • Visite con guida parlante inglese

  • Professore universitario, esperto della cultura banjara per una lezione teorica

  • Biglietto del treno in classe SLEEPER da Hospet a Bangalore

  • Taxi dall’hotel di Bangalore all’aeroporto il giorno del rientro in Italia

 

La quota non comprende:

  • Trasferimento dall’aeroporto di Bangalore all’hotel (per ulteriori info leggi “Consigli di Viaggio)

  • Pasti: pranzo del 2° giorno, pranzo e cena a Bangalore il giorno 25 Marzo.

  • Trasferimento dalla stazione ferroviaria di Bangalore all’hotel in centro città

  • Mance

  • spese personali

  • volo intercontinentale

  • visto

  • assicurazione

  • tutto quanto non espressamente citato ne ‘La quota comprende’

Associazione e Tour


GreenFarmMovement è una organizzazione internazionale, indipendente, laica e no- profit, che si occupa di progetti di cooperazione, di ricerca, turismo e-business etico. Nata in India dalla sinergia tra ricercatori, professori universitari, giovani imprenditori ed esperti del mondo della cooperazione.


Nelle sue attività, GreenFarmMovement promuove l'idea di Turismo Dinamico, ovvero del viaggio come strumento di ricerca sociale e antropologica che associa l'esperienza turistica ad un modo nuovo di pensare alla cooperazione.
I nostri viaggi raccontano storie, ricerche scientifiche ed emozioni; sono spazi in cui il vostro pensiero e quello dei locali entra in contatto. Esperienze che racchiudono tutte le forme di turismo: responsabile, culturale, di massa e avventuroso e che vogliono sfatare o confermare stereotipi e pregiudizi.


Partendo con noi avrete la possibilità di approfondire le tematiche che vi stanno più a cuore, contando su partner locali da noi selezionati e rapporti consolidati con molte università del mondo. La cosa importante è partire e ritornare cambiati. Siamo convinti che il turista, nel senso più ampio del termine, possa essere elemento indispensabile alla realizzazione di progetti di cooperazione realmente reciproci tra paesi.

Giuseppe Chiantera (Roma, 1978) é il docente del laboratorio di fotografia sociale in India.

Giuseppe, Fotografo e videografo freelance, è corrispondente UNCAV presso le Nazioni Unite.Si forma a Roma presso l'I.S.F.C.I. dove consegue il Master in Fotogiornalismo e a Milano presso l'agenzia LUZ.Collabora con riviste e testate italiane ed estere con commissionati e progetti personali.Cura la comunicazione video-fotografica, le photoaction e le pubblicazioni di fundraising per le ONG Amnesty International, Save the Children e Greenpeace.Segue lavori e progetti di carattere sociale, umanitario e ambientale sia in Italia che all'estero soprattutto nell'Africa Occidentale, in India e nell'Europa dell'Est. Affianca all'attività fotogiornalistica quella di insegnamento della fotografia con corsi base, avanzato e reportage.Fa parte del Collettivo Ulixes Picture ) www.giuseppechiantera.com


Romina Campostrini, classe 1986,  si laurea inProgettazione e gestione del turismo culturale a Padova nel 2009. Si trasferisce in Danimarca dove frequenta un corso perDevelopment Instructors che la porta per 6 mesi in Mozambico a lavorare come volontaria presso una scuola primaria per orfani. Conclusa l’esperienza africana si sposta in India dove partecipa a dei programmi di emancipazione femminile ed eco-turismo presso un’associazione del villaggio di Anegundi dove vive tuttora. La passione per i viaggi, lo spirito d’avventura e  l’amore per le culture e popoli lontani la accompagnano in un viaggio di 4 mesi nel sud-est asiatico. Esplora Laos, Cambogia, Vietnam e Nepal per poi far ritorno in India dove decide di fermarsi  e fare della propria passione un lavoro: da 3 anni infatti organizza e conduce tours ,principalmente nello stato del Karnataka (ma anche Nepal e Sri Lanka) con lo scopo di far conoscere ai viaggiatori luoghi poco conosciuti e dare la possibilità ai gruppi che accompagna di entrare in contatto con la popolazione locale rendendo  l’incontro un motivo di scambio, crescita e integrazione.

Da Giugno 2016 è coordinatrice di GreenFarmMovement India.

Hampi e Banjara


Hampi: Sorta sull’antica sede della capitale del vasto impero dei Vijyanagar (esistito dal 1336 al 1646) nel sud dell’India, il piccolo villaggio di Hampi è immerso in un paesaggio lunare, circondato da colline e montagne costituite da enormi massi tondi e tendenti al color arancio e attraversate da un enorme fiume.


Le numerosissime e ben conservate rovine dei palazzi imperiali, dei templi, delle statue delle divinità e delle cisterne acquifere si estendono su una superficie di 25 km2, aggiungendo un forte senso storico a questo incredibile paesaggio, regalando ad ogni viaggiatore emozioni, scenari, immagini e colori sicuramente indimenticabili.


Inserito in questo contesto così surreale, Hampi è un’inevitabile meta turistica. Inoltre il suo tempio maggiore, con il sovrastante imponente Gopuram, e tutti gli innumerevoli templi disseminati ed incrostati fra le rocce e lungo il fiume, rendono il luogo un forte punto di riferimento religioso con un continuo flusso diurno di pellegrini indù.


Eppure le dimensioni ridotte di Hampi continuano ad offrire un’atmosfera molto accogliente, a dimensione umana, e il suo stile di vita di villaggio rende il soggiorno arricchente e caloroso.


Il popolo Banjara: Il popolo Banjara (o Lamani come viene chiamato al sud) proviene dal nord dell’India. Fa parte del mosaico costituito dalle popolazioni, caste e tribù nomadi che giravano in una zona diffusa, oggi divisa tra gli stati del Rajasthan, Madhya Pradesh, Gujarat, Punjab e una parte confinante del Pakistan.


La popolazione dei Banjara commerciava principalmente il sale con carovane di asinelli, prelevandolo nel deserto di sale del Gujarat, e rivendendolo lungo la via della seta nel deserto del Thar in Rajasthan, dove il sale costituiva un bene molto raro e prezioso.
Pur essendo da sempre abituati ad una vita nomade, proponendo il loro commercio spostandosi da città in città e da villaggio in villaggio, hanno sempre avuto un posto all’interno della società di allora, offrendo servizi molto ricercati dalle popolazioni stanziali.


Tra il 1050 e il 1150, a causa di una vasta invasione militare proveniente da Kaboul, e successivamente di nuovo, intorno al 1350, per via di una lunghissima siccità e carestia, numerosi Banjara (assieme a molte altre popolazioni nomadi con altri tipi di mestieri) emigrarono definitivamente dall’abituale zona di peregrinazioni, in parte dirigendosi verso il sud dell’India (gli attuali Lamani) e in parte verso l’ovest, attraverso il medio oriente, fino ad arrivare anche in Europa, dove gli fu dato il nome indistinto di zingari. La prima ondata di immigrazione costituì i “Sinti” e la seconda i “Rom”.


Nel sud dell’India, i Lamani cambiarono mestiere per potersi integrare nella nuova zona di arrivo. Inizialmente furono impiegati soprattutto per pesanti lavori agricoli nei campi, ma negli ultimi anni, essendo comunque ottimi commercianti, hanno cominciato a vendere i loro prodotti tradizionali.
Sono molto abili nella creazione di abiti tradizionali che includono dei piccoli specchi, cosi come nel ricamo e nella fabbricazione di gioielli in argento. Le loro produzioni manifatturiere sono molto interessanti e al di sopra della qualità e l’originalità dei prodotti tessili e orifici del sud. Pur parlando la lingua locale dello stato dove si sono integrati da secoli, in famiglia e all’interno dei loro villaggi continuano ancora parlare la loro lingua originaria: uno dei numerosi dialetti della zona di provenienza del nord.

Cosa Portare


Ogni partecipante è responsabile della propria attrezzatura fotografica che si deve portare da casa. Consigliata, ma non obbligatoria, una macchina reflex. Si consiglia comunque di non portare attrezzatura troppo vistosa con sè durante le uscite in luoghi affollati, come mercati o simili e di prestare particolare attenzione e di non lasciarla mai incustodita. Oltre al normale bagaglio è estremamente consigliato avere con se uno zainetto più piccolo da utilizzare durante le escursioni.


Si consiglia per chi l'avesse di portare con se un laptop o uno smartphone, poichè la guest-house di Hampi dispone di wi-fi.


-Si consiglia di portare un adattatore con fusibile, poiché in India sono presenti sbalzi di corrente che potrebbero rovinare attrezzature elettroniche.


Si consiglia di portare una catena con lucchetto per chiudere la camera durante le assenze qualora vi si conservino oggetti di valore - come l'attrezzatura fotografica.


-Si consiglia di portare scarpe da trekking o comunque scarpe comode per il passeggio, in quanto durante le uscite è probabile attraversare terreni sconnessi.


-Si consiglia di avere con sè una fotocopia dei documenti (passaporto e carta d'identità).

Condizioni di partecipazione


Per iscriversi e partecipare al laboratorio é necessario firmare l'accordo economico che trovate qui e spedirlo insieme alla ricevuta di avvenuto bonifico a info@greenfarmmovement.org. L'iscrizione al laboratorio implica la lettura e l'accettazione di tutti i punti sotto elencati, nonché di tutto il materiale informativo presente all'interno delle schede tecniche relative al workshop, presenti sul sito.
1. Si libera GreenFarmMovement da qualsiasi responsabilità. Qualsiasi danno a cose o persone che avverrà durante il viaggio non sarà imputabile a GFM, che non sarà di conseguenza responsabile per eventuali furti, danni a terzi o lesioni personali.


2. Sarà responsabilità individuale di ogni singolo partecipante aver cura del proprio bagaglio e stipulare eventuali assicurazioni per danni subiti durante il trasporto aereo. Sarà altrettanto compito dei partecipanti stipulare un’eventuale assicurazione in caso di cancellazione/interruzione del viaggio a copertura e rimborso delle sole spese aeree.


3. Al momento dell'iscrizione è necessario versare un acconto di 250 € tramite bonifico sul conto di GreenFarmMovement, IBAN: IT 24 I 08304 01807 000007341283, causale: Laboratorio di fotografia. Questa quota verrà restituita nel caso non si raggiunga il numero minimo di partecipanti. Successivamente sarete contattati via mail dal responsabile del laboratorio che vi inviterà su Skype per il colloquio conoscitivo comunicandovi le ulteriori tappe organizzative prepartenza.


4. In caso di disdetta del viaggio da parte del partecipante, l’acconto versato al momento dell’iscrizione non potrà essere restituito. Dopo il versamento del saldo non sarà invece più possibile recuperare l'intero costo del workshop. Gli importi versanti verranno invece interamente restituiti in caso di annullamento del workshop da parte di GreenFarmMovement per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti o per qualsiasi altra ragione.


5. Il viaggio prevede la costante presenza di un fotografo professionista accompagnatore e di un mediatore, che saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità nonché per aiutarli a valutare e selezionare le fotografie scattate al fine di creare un proprio portfolio personale.


6. Il laboratorio prevede momenti di confronto collettivo, lezioni frontali ed esercitazioni, la cui partecipazione durante il viaggio non è obbligatoria, ma è estremamente consigliata per permettere ai partecipanti di migliorare la propria conoscenza della tecnica fotografica.


7. Per ragioni tecnico-operative il calendario del viaggio potrà essere modificato se ritenuto necessario per il corretto svolgimento del laboratorio e il bene del gruppo.


8. Il copyright delle immagini prodotte durante il workshop rimane interamente di proprietà del suo autore, che però autorizza GreenFarmMovement al suo utilizzo a titolo gratuito per finalità di promozione, nei limiti previsti dalle normative vigenti in tema di diritto d'autore. Il partecipante inoltre si impegna a non utilizzare le immagini in contesti che siano in aperto contrasto con la filosofia di GreenFarmMovement o che ne potrebbero pregiudicare la dignità e il decoro. Ad ogni modo, per qualsiasi utilizzo commerciale e non delle immagini prodotte durante il laboratorio, si chiede ai partecipanti di non utilizzare il nome o il logo di GreenFarmMovement senza averne prima richiesto l'autorizzazione.





Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Numero di telefono (richiesto)

Il tuo messaggio

1

Nel sistema di valori che guidano GFM, la solidarietà umana e l’ideale della giustizia sociale sono espressi con il principio cardine Co-pensiero. GreenFarmMovement ha coniato il termine Copensiero per porre al centro la prassi di “pensare insieme” prima di passare all’azione (cooperazione)
×
2

Copensare significa investire nell’altro. GreenFarmMovement realizza progetti che includono investimenti privati di partner locali ed esteri, dotati di senso civico e animati dalla volontà di attenuare le disuguaglianze sociali. Tutti i progetti di Co-pensiero prevedono delle attività commerciali etiche e sostenibili, offrendo servizi a turisti, studenti, volontari e ricercatori.
×
3

GreenFarmMovement ripudia la prassi della benficienza e finanzia i progetti attraverso il bussines sociale mediante i Gruppi di Co-Investimento solidale. Siamo convinti che solo la reale responsabilizzazione economica, sociale e civica delle persone può rendere realizzabile un progetto di copensiero, senza dipendere da donazioni e staff esteri.
×
4

GreenFarmMovement ripartisce i proventi dell’associazione ispirandosi ai principi dell’economia di comunione. L’utile realizzato dalle attività di business sociale é quindi suddiviso in 3 parti: una parte é reinvestita nell’azienda una parte viene utilizzata per la realizzazione di progetti sociali e culturali all’interno delle comunità in cui é presente l’azienda l’ultima parte costituisce il fondo per implementare progetti di Co-pensiero
×
5

Riconosce i bisogni e le aspirazioni delle comunità locali; ne rispetta la cultura, le tradizioni e i costumi; ricerca il dialogo e la collaborazione delle loro organizzazioni (partnership); Ogni progetto viene scelto e discusso e approvato direttamente dalle comunità presenti sul territorio, eliminando così ogni tentativo di importare progetti stranieri non concordati.
×
6

Lo staff di Green Farm Movment é costituito interamente da persone della comunità, mentre il partner estero che collabora con il personale locale é costituito da coordinatori italiani, spagnoli, francesi, inglesi e giapponesi che si occupano di: monitoraggio dei progetti fundraising promozione delle attività turistiche e di formazione
×
7

Promuove attivamente forme di sviluppo finalizzate all’autonomia economica, alla sostenibilità ambientale e al rispetto dei diritti umani.
×
8

Promuove la decrescita felice come modello di sviluppo possibile e più efficace per attenuare le disegualglianze causate dagli aspetti più negativi dalla globalizzazione
×
9

Si impegna a sensibilizzare il pubblico sul debito da stile di vita “due to life style”, che i cittadini dei paesi “sviluppati” hanno nei
confronti dei cittadini dei paesi “sottosviluppati” per mantenere il proprio tenore di vita.
×
10

Promuove l’indice di sviluppo umano come elemento di comparazione tra i paesi e non il prodotto interno lordo.
×
11

Incentiva le forme di coinvestimento (non donazioni) da privati ed aziende, dando massima trasparenza sullo scopo della raccolta e sui risultati raggiunti.
×
×
1

1. In the value system that inspires GFM, human solidarity and the ideal of social justice find their expression in the main principle of Co-thinking. GreenFarmMovement invented the term “Co-thinking” in order to put the idea of “thinking together” in a central position, before moving into action (cooperation).
×
2

Co-thinking means investing in other people. GreenFarmMovement carries out several projects which combine private investments from both local and foreign partners, who are blessed with public spirits and willing to mitigate social inequalities. Each Co-thinking project is based on sustainable and ethical commercial business and offers many services to tourists, students, volunteers and researchers.
×
3

GreenFarmMovement rejects the praxis of charity and founds its projects through social business, thanks to Ethical Co-Investment Groups. We firmly believe that only by making people truly responsible for their own economic, social and public life they will be able to carry on co-thinking projects, without being forced to depend on foreign donations and teams.
×
4

GreenFarmMovement splits up the profit of the association, according to the Economy of Communion. The profit gained by social business activities is therefore divided into 3 parts: the first part is reinvested in the business; the second part is used to carry out all the social and cultural projects inside the community in which the business operates; the last part sets up a fund to implement Co-thinking projects.
×
5

GreenFarmMovement acknowledges the needs and aspirations of the local communities, respects their culture, traditions and customs and pursues dialogue and collaboration with their organizations (partnership). Each project is selected, discussed and approved directly by the communities who live in the area, therefore avoiding any attempt to import foreign non-pre-arranged projects.
×
6

The staff of GreenFarmMovement is entirely made of people from the community, while the foreign partners who collaborate with the local team include Italian, Spanish, French, English and Japanese coordinators who attend to: projects monitoring, fund-raising, promoting tourism and training activities.
×
7

GreenFarmMovement actively promotes forms of development aiming at economical autonomy, environmental sustainability and respect for human rights.
×
8

GreenFarmMovement promotes sustainable de-growth as a possible and more effective development model to mitigate inequalities resulting from the most negative aspects of globalization.
×
10

10. GreenFarmMovement promotes the Human Development Index as a comparison method between the different countries, avoiding to use Gross Domestic Product for this purpose.
×
9

9. GreenFarmMovement is committed to awaken public opinion to the idea of debt related to the “due to life style” way of thinking that the citizens of the “developed” countries have towards those of the “underdeveloped” countries, in order to keep their standard of living.
×
11

11. GreenFarmMovement encourages forms of co-investment (instead of donations) from private citizens and business, making the purpose of the fund-raising and its related results totally clear.
×